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Cosenza, anziano aggredito e scippato ai “Due Fiumi”: ancora insicurezza in pieno centro

Aggressione nella serata di domenica: 75enne strattonato e derubato del borsello mentre aspettava il bus. Denunciata una donna straniera dai Carabinieri, ma esplode la polemica sulla vivibilità della città.

COSENZA – Non si ferma l’ondata di microcriminalità nel cuore della città dei Bruzi. L’ultimo grave episodio di cronaca si è verificato nella serata di domenica nei pressi dell’area dei Due Fiumi. Vittima un uomo di 75 anni, aggredito e scippato da una donna mentre era in attesa di un autobus per fare rientro a casa.

Anziano aggredito e scippato da una donna

Intorno alle ore 19:00, l’anziano era seduto su una panchina quando è stato avvicinato da una donna di nazionalità straniera. Dopo un approccio apparentemente innocuo per tentare di avviare una conversazione, la donna è passata all’azione: ha strattonato l’uomo facendolo cadere a terra e, utilizzando un paio di forbici, ha reciso la tracolla del borsello per poi darsi alla fuga. Nella colluttazione, la malvivente ha perso la propria borsa, un dettaglio che si è rivelato fondamentale per le indagini. L’anziano, fortunatamente, ha riportato solo lievi escoriazioni e un grande spavento.

L’intervento dei Carabinieri e la denuncia

La vittima si è recata immediatamente presso la vicina caserma “Paolo Grippo”. Grazie ai documenti contenuti nella borsa persa dall’aggressore e alla tempestività dei Carabinieri, i militari sono riusciti in breve tempo a recuperare il portafoglio e i documenti della vittima (sebbene mancassero i soldi e i contanti), ritrovare il borsello, ormai danneggiato e Identificare e denunciare a piede libero la presunta responsabile.

L’allarme dei cittadini: “Cosenza sta diventando invivibile”

L’episodio dei Due Fiumi non è isolato. Solo pochi mesi fa, la zona era stata teatro di un’altra aggressione ai danni di una studentessa, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza urbana nei punti strategici della città, come i capolinea dei bus frequentati ogni giorno da centinaia di studenti e anziani.

Dura la reazione della sorella della vittima, che ai microfoni della stampa ha lanciato un appello accorato: “Inutile lanciare appelli su presidi H24 se poi non cambia nulla. La nostra città sta diventando invivibile: uscire per una passeggiata o aspettare un pullman non dovrebbe significare rischiare un’aggressione”.

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