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Trovato il relitto a Laghicello: il caldo intenso tra le possibili cause della tragedia

Ritrovato il relitto dell'ultraleggero scomparso in Calabria: morti i due avvocati a bordo. Tra le ipotesi anche un malore per il caldo intenso

Si è chiusa nel modo più drammatico la ricerca del Tecnam P2008 scomparso domenica 16 agosto durante il volo da Capo d’Orlando (Messina) verso l’aviosuperficie di Sibari. Dopo quattro giorni di ricerche senza sosta, condotte tra boschi, valloni e rilievi impervi dell’entroterra cosentino, i soccorritori hanno individuato il relitto del velivolo in località Laghicello (comune di San Benedetto Ullano), nell’area montana tra i comuni di Fuscaldo e San Benedetto Ullano, lungo il vallone attraversato dal torrente Maddalena, a oltre 1.100 metri di quota. All’interno sono stati rinvenuti senza vita i corpi dei due occupanti: Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano ai comandi del velivolo, e Angela Buccico, 55 anni, avvocata cassazionista originaria di Matera.

Le cause dell’incidente restano da accertare in modo definitivo, e saranno le indagini delle autorità competenti (tipicamente ANSV e Procura) a stabilire cosa sia realmente accaduto. Al momento si possono formulare solo ipotesi, da trattare con cautela.

Una prima ipotesi riguarda le condizioni meteo: il giorno della scomparsa era stata segnalata foschia sulla zona, fattore che può ridurre la visibilità e favorire il disorientamento spaziale, fenomeno che colpisce anche piloti esperti.

Va anche considerata la conformazione del territorio — pendii scoscesi, canaloni, vegetazione fitta — già di per sé complessa in caso di visibilità ridotta.

Un’altra ipotesi che non può essere esclusa, vista la stagione torrida in corso, riguarda un possibile malore accusato dal pilota. Il volo si è svolto in pieno agosto, con caldo intenso: un fattore che, su velivoli ultraleggeri privi di climatizzazione, può favorire colpi di calore o cali di pressione capaci di compromettere il controllo del mezzo anche per pochi secondi — a bassa quota, potenzialmente fatali. Resta comunque una possibilità plausibile, non un dato accertato: solo l’autopsia potrà confermarla o escluderla.

Non è infine da escludere un guasto tecnico, anche se al momento non sono emersi elementi specifici in tal senso.

È importante ribadire che nessuna di queste ipotesi può oggi essere considerata la causa accertata: la ricostruzione definitiva spetterà agli inquirenti.

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