HomeCulturaNord Stream, sabotaggio mascherato da porno: chi è "Freya

Nord Stream, sabotaggio mascherato da porno: chi è “Freya

Nel libro "The Nord Stream Conspiracy" il giornalista del Wall Street Journal Bojan Pancevski ricostruisce il sabotaggio del 2022: un commando ucraino, uno yacht a noleggio e una ex modella erotica pronta a fingere di girare un film porno subacqueo come storia di copertura.

Una ex modella erotica trasformata in sommozzatrice, un finto set per adulti come storia di copertura e uno yacht a noleggio carico di esplosivo: sembra la trama di uno spy-thriller, e invece è la ricostruzione che Bojan Pancevski, corrispondente capo per l’Europa del Wall Street Journal, mette nero su bianco nel suo nuovo libro “The Nord Stream Conspiracy”, uscito a giugno 2026 e accolto dalla stampa britannica come un’inchiesta che merita davvero l’etichetta di “thriller”.

Il piano: “Diciamo che giriamo un porno”

Nel settembre 2022 una serie di esplosioni distrusse il Nord Stream, il gasdotto da 20 miliardi di dollari che portava gas russo a basso costo in Europa sotto il Mar Baltico. Per anni la domanda su chi sia stato è rimasta ufficialmente senza risposta. Pancevski sostiene di aver ricostruito la “vera storia” grazie ad accessi esclusivi agli agenti ucraini che dicono di aver eseguito l’operazione e agli investigatori tedeschi che hanno dato loro la caccia.

Ed è qui che entra il dettaglio destinato a far discutere: secondo il libro, il commando — un piccolo gruppo di ufficiali dell’intelligence, militari e sommozzatori civili partito su uno yacht a noleggio — aveva pronta una scusa nel caso la polizia li avesse fermati. Avrebbero detto di essere una troupe impegnata a girare un film pornografico a tema subacqueo. Una copertura tanto improbabile da risultare credibile, costruita su misura grazie al passato di una dei membri della squadra.

Chi è “Freya”

Il personaggio più cinematografico è una sommozzatrice ucraina indicata con il nome in codice “Freya” (la cui identità è stata poi associata dalla stampa tedesca a Valeria Chernyshova). Stando alla ricostruzione, in gioventù era stata modella per riviste erotiche prima di scoprire l’immersione e diventare, secondo Pancevski, la sub più audace dell’intero gruppo: senza la sua capacità di scendere a grandi profondità, l’operazione non sarebbe stata possibile. Proprio il suo trascorso da modella forniva l’alibi perfetto: in caso di controllo, la “troupe” avrebbe sostenuto di star realizzando un film per adulti. Il tabloid Bild è poi arrivato a pubblicare vecchie foto attribuite a lei, tra cui una copertina di una rivista erotica del 2004.

Le due teorie e i dubbi che restano

Il libro affronta anche le narrazioni rivali che hanno dominato il dibattito: quella che attribuiva il sabotaggio alla Russia e quella, diffusa negli Stati Uniti, che chiamava in causa la CIA, agenzia che secondo il racconto sarebbe stata a conoscenza del piano. La ricostruzione punta invece su un’operazione ucraina autorizzata ai vertici di Kiev ma tenuta formalmente “non ufficiale” — con il presidente Zelensky che, va detto, ha sempre negato ogni coinvolgimento.

Le cautele non mancano. Nessun governo o agenzia di intelligence ha confermato ufficialmente la versione; l’indagine tedesca è ancora in corso, mentre Svezia e Danimarca hanno chiuso le proprie senza conclusioni pubbliche definitive e Mosca continua ad accusare l’Occidente. Anche la critica, pur entusiasta, segnala il rischio di un racconto un po’ troppo in stile hollywoodiano.

Resta il punto che rende la storia irresistibile: una delle più grandi operazioni di sabotaggio di sempre, capace di spostare gli equilibri geopolitici e scuotere le economie europee, raccontata con il ritmo di una spy story — e con dentro una ex modella erotica, uno yacht e un film porno mai girato.

ARTICOLI CORRELATI

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -

COSENZA CALCIO

Commenti Recenti